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Elisa e la sua biblioteca da 20.000 libri: il sogno diventa realtà a Rocca Cencia

La storia di Elisa Scala, stroncata a soli 11 anni da una leucemia fulminante. Presto le verrà intitolata anche la scuola a Rocca Cencia

 

“Una stanza senza libri è come un corpo senza anima”. Si può racchiudere così lo spirito di Elisa Scala, portata via a soli 11 anni da una leucemia fulminante il 5 ottobre del 2015. Ed è da qui che è partito il progetto voluto fortemente dai suoi genitori “La biblioteca di Elisa”, inaugurata nel dicembre 2015, è arrivata a gestire più di 20mila volumi.

Riconosciuta dal sistema Biblioteche di Roma, qui i bambini dell'Istituto comprensivo “via Motta Camastra” di Rocca Cencia, possono vivere uno spazio in cui leggere, conoscere la letteratura, partecipare ai concorsi letterari e di disegno che ogni anno vengono organizzati per farli esprimere. Tutto in nome di Elisa. "La scuola era iniziata il 15 settembre ed Elisa, insieme a noi, aveva esperesso il desiderio di fare proprio qui una stanza per i libri, poi purtoppo da li è poco l'abbiamo persa – racconta il padre, Giogio Scala -. Per questo abbiamo voluto costruire questa biblioteca a sua somiglianza, amava i libri e le biblioteche, era una sportiva, tanto che restiamo aperti ogni volta che nel palazzetto della scuola ci sono delle attività. Questo progetto ha aiutato me e mia moglie ad andare avanti, continuando a vivere nel suo ricordo”.

Poi il messaggio su facebook in cui si invitavano amici e parenti ad una raccolta di testi in suo nome. Appello che però “è sfuggito di mano”, arrivando in tutta Italia e nel mondo. “Abbiamo ricevuto donazioni da tutte le regioni del Paese, alcune davvero molto generose – continua Scala – un pacco addirittura dall'Australia. Una cosa davvero emozionante”. In questo spazio i bambini vengono seguiti in ogni aspetto. Dall'area con i libri per i più piccoli “Nati per leggere”, fino agli scaffali di narrativa, thriller, gialli, classici. “Da tutta quella sofferenza è venuto fuori un qualcosa che non avrei mai potuto prevedere e che va a beneficio di tutti i ragazzi di zona – dice Claudia Gentili, dirigente scolastico dell'Ic via Motta Camastra -. Ora anche la scuola porterà il suo nome, Elisa Scala. Abbiamo ottenuto il via libera da Comune e Ministero”.

Su questo Giorgio Scala non commenta. Visibilmente commosso. Dovrò spiegarlo agli altri miei figli, perché la loro scuola porta il nome della sorellina – spiega -. Per ora mi concentro sulla biblioteca, sul potenziale dei bambini, su come farli esrpimere al meglio. Per permettere ai loro genitori di conoscerli dentro”. Mentre la biblioteca continuerà ad allargarsi: scaffali della “Biblioteca di Elisa” si troveranno anche in altre scuole di Roma, presto verrà allestita una nuova sala lettura. “Siamo molto felici di questo – conclude Scala – con l'idea di crescere sempre di più”.

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