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Arte e cultura per Tor Bella Monaca: parte la sfida dell'Ex Fienile

All'inaugurazione istituzionale del polo, in largo Mengaroni, anche il vice sindaco Luca Bergamo. Stasolla: "L'obiettivo è un lavoro di rigenerazione attraverso la cultura"

Un’altra inaugurazione, questa volta di carattere istituzionale. L’ex fienile di Tor Bella Monaca è stato presentato alla cittadinanza e ai vertici municipali e comunali durante l’evento che si è svolto nel pomeriggio di giovedì 1 marzo, proprio in largo Mengaroni. La struttura, divenuta “Polo di sviluppo educativo e culturale” è stata data in concessione ad un’associazione temporanea di scopo (ATS) di cui l’Associazione 21 luglio è capofila. Insieme con l’organizzazione presieduta da Carlo Stasolla anche l’università di Tor Vergata e l’associazione culturale Psicoanalisi Contro-Compagnia Teatrale Sandro Gindo. A collaborare con l’ATS diverse realtà territoriali tra cui il centro sociale di Tor Bella Monaca.

LA STORIA – Una storia lunga 15 anni quella dell'ex Fienile. Ma partiamo dall’inizio. Era il 2001 quando, nell’ambito del progetto Urban, è nato l’ex fienile. Da quel momento, per sei anni, diverse associazioni ne hanno assunto la gestione e lo hanno fatto vivere “tra e per” la gente del quartiere e dei posti limitrofi. Alla scadenza naturale del bando, però, la struttura è stata abbandonata. Qualche tempo dopo, nel 2009, l’ex fienile è stato occupato e solo nel 2016 sgomberato. Intanto, nell’aprile del 2015 è stato messo a bando dal Comune per realizzare attività finalizzate alla promozione culturale.  Ed è stata dunque l’ATS ad aggiudicarsi la vittoria del bando, iniziando fin da subito la riqualificazione della struttura. Durante il mese di dicembre dello scorso anno, una tre giorni di festa tra musica, teatro e incontri, ha battezzato l’inizio delle attività che di lì a poco avrebbero preso piede all’interno della struttura.

L’INAUGURAZIONE – La struttura è suddivisa in tre piani. Nel piano inferiore (seminterrato) sono state riqualificate le sale prova e la sala ballo, al piano terra la sala dedicata al teatro che ha anche un doppio accesso, essendo raggiungibile anche dalla parte opposta, infine al piano superiore, oltre la terrazza che affaccia sulla pineta, una zona cucina con un’ampia sala dove si terranno incontri e dibattiti. All’interno del giardino anche orti e giochi per bambini.

A fare gli onori di casa Carlo Stasolla, presidente dell’associazione 21 luglio: “Un polo particolare per forme architettoniche e anche per peculiarità, si pone nel cuore della periferia romana Tor Bella Monaca, a pochi chilometri da una delle più grandi baraccopoli, quella in via di Salone, con l’obiettivo di operare un lavoro di rigenerazione attraverso la cultura, l’arte e la bellezza ma anche come spazio inclusivo, cuore pensante e spazio di formazione e pensiero politico”. Al microfono si sono avvicendati diversi attori del panorama sociale e istituzionale. Tra questi il rettore dell’università di Tor Vergata che sull’importanza del progetto ha commentato: “Le università scendono dalla cattedra, vanno nelle periferie e fanno innovazione, continueremo ad impegnarci su queste iniziative, le supporteremo”.

Dall’associazione Psicoanalisi Contro: “Questa struttura è importante e speriamo possa diventare un punto di aggregazione per l’intero territorio. A scoprire la targa all’ingresso il vice sindaco Luca Bergamo che ha così commentato: “Oggi sono davvero molto contento, viviamo in un periodo veramente difficile non solo per le periferie ma per l'intero continente, perche' il modello di sviluppo con cui siamo cresciuti è in fortissima crisi e viviamo ogni giorno una difficolta' nel mettere insieme i diritti di tutti, che vengono costantemente messi in discussione. La sfida vera perciò è proprio far coesistere tutti i diritti, e questo e' possibile solo se il contesto umano e sociale ci consente di farlo, riconoscendo, come nel caso della struttura che inauguriamo oggi, il valore della partecipazione culturale come momento fondamentale delle relazioni sociali". All’evento anche il presidente del Municipio Roberto Romanella: “Questo luogo è l'esempio che bisogna ripartire dalla cultura. Qualche anno fa sono entrato qui e la struttura era piuttosto malridotta. E anche se qualcuno ha detto che con la cultura non si mangia io non sono d'accordo, perchè con la cultura ci si nutre. Grazie veramente per quello che avete fatto".

E su alcuni progetti nell’ambito dell’ampia programmazione del polo, Mario Cecchetti, presidente del centro sociale di Tor Bella Monaca ha commentato: "E partito il progetto del polo aggregativo giovanile con il collettivo Erre Zero che coinvolge studenti provenienti da Tor Vergata e dal Liceo Amaldi, impegnati in attività di promozione artistica e culturale, tra le altre attività – ha continuato – anche cineforum, festival e cinema autoprodotto".

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