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Tmb Rocca Cencia: il M5s conferma la chiusura entro il 2019. Ziantoni: “Il tapiro? Lo conservo”

Il consiglio straordinario si è svolto su richiesta del Movimento Cinque Stelle

È stato il gruppo di maggioranza del parlamentino di viale Cambellotti a chiedere al convocazione del consiglio straordinario sul polo industriale di Rocca Cencia. Non sono mancati i toni accesi, le polemiche e le rimostranze da parte di associazioni e cittadini (Qui il video). All’assessora Katia Ziantoni, titolare della delega all’ambiente, è stato anche recapitato un tapiro d’oro. Su tutto, un’assenza che pesa: Pinuccia Montanari. Qual è, dunque, la strategia del governo di maggioranza? Abbiamo raggiunto l’assessora Ziantoni, ecco cosa ci ha detto.

Partiamo da una data: più volte è stata ripetuta una scadenza “entro il 2019”. È confermata la data che indica la chiusura dell’impianto annunciata da voi?
Nell’atto votato non si conferma soltanto la data di chiusura, che dovrà essere inserita all’interno del nuovo piano industriale AMA, ma si vota la riconversione del TMB in un centro del riuso e del riciclo con annessa isola ecologica e aree dedicate alla vendita dei prodotti recuperati. L’atto indica in maniera chiara anche quale deve essere il modello di gestione che vogliamo, nel rispetto della salute dei cittadini e in linea con gli obiettivi dell’Amministrazione.

A chiedere il consiglio straordinario è stato il gruppo di maggioranza. Quali obiettivi avrebbe dovuto adempiere? Lo ha fatto?
Il Consiglio straordinario è stato voluto dalla maggioranza perché in questa particolare fase, in cui si sta predisponendo il piano industriale AMA e si rinnova il contratto dei servizi in scadenza a dicembre 2018, è possibile tecnicamente portare avanti le decisioni politiche votate in precedenza. Riporta all’interno del Consiglio le decisioni sul futuro del TMB e i ruoli coinvolti dando ai cittadini la possibilità di esprimersi e di comprendere quali sono gli strumenti attraverso cui viene deciso il futuro di un territorio. L’atto, infatti da’ un indirizzo chiaro su quelli che dovranno essere i contenuti del piano industriale AMA e del nuovo contratto di servizi. Il Comune e la Regione, nella persona del Presidente della Commissione rifiuti, Marco Cacciatore, hanno raccolto le richieste di un lavoro partecipato e condivido gli obiettivi espressi all’interno dell’atto.

L’atto di indirizzo che è stato votato che cosa implica e che cosa significa?
È importante che il Municipio VI, dove ricade il più grave peso impiantistico della Capitale (tra impianti pubblici e privati), sia parte attiva dei processi che porteranno all’approvazione del nuovo piano industriale AMA all’interno del quale si decideranno gli impianti di cui Roma deve dotarsi. Non ci limiteremo ad attendere gli esiti di un lavoro svolto esclusivamente dai tecnici, ma vogliamo avere un ruolo attivo nei confronti delle scelte che ricadono direttamente sul territorio. L’atto votato va in questa direzione, quella di essere propositivi e partecipi in questa fase di transizione. Il polo industriale di Rocca Cencia, infatti è stato costruito un pezzetto alla volta, commissariamento dopo commissariamento, perché negli anni è sempre mancata una programmazione nella gestione dei rifiuti. È stata lasciata ai commissari e all’emergenza il ruolo che spettava alla politica. La chiusura di Malagrotta solo nel 2012 ci da’ l’idea di come si gestivano i rifiuti fino a qualche anno fa. Con questo atto si riafferma la centralità del territorio e della politica su tutto questo.

Le strade del Municipio sono sporche e piene di cumuli di rifiuti in molti quartieri. I miasmi a Rocca Cencia sono notevoli e la chiusura dell’impianto è una richiesta costante. Avete battuto i pugni sul tavolo in Campidoglio anche per questo nelle scorse settimane. Come interpretate l’assenza dell’assessora Montanari al consiglio straordinario?
Dietro le strade sporche e i rifiuti che non si raccolgono c’è un sistema impiantistico inefficiente, un ciclo dei rifiuti che non si chiude. A pezzi malati dell’AMA (segnalati e denunciati) e cittadini incivili che pretendono di buttare anche per strada ogni tipo di materiale, come se esistesse ancora la grande buca a divorare tutto, manca un piano dei rifiuti credibile. Gli impianti non insufficienti e soprattutto inadeguati rispetto agli obiettivi ambiziosi della raccolta differenziata, fissati dall’amministrazione. La fila dei camion a Rocca Cencia si traduce in macchine che non scaricano i rifiuti e pertanto non escono dall’impianto per effettuare altri servizi di raccolta. Tra i temi caldi portati in Campidoglio c’era anche Rocca Cencia. Le scelte che riguardano l’impiantistica, infatti non consentono solo una riqualificazione del versante che i cittadini chiedono a gran voce, ma il salto di qualità nella gestione dei rifiuti di Roma, da sempre in preda alle emergenze e ai disservizi nella raccolta dei rifiuti. La Montanari ci aveva confermato da subito la sua presenza, ma ieri alla stessa ora, in Consiglio capitolino, veniva portata dall’opposizione una mozione di sfiducia nei suoi confronti. Per questa ragione a rappresentarla c’era Massimo de Maio.

Durante il consiglio straordinario le è stato consegnato un tapiro d’oro: chi lo ha fatto ha detto: “Questo consiglio dimostra che la maggioranza sta perdendo l’appoggio dei cittadini”. Può commentare?
Io credo che i cittadini non debbano mai smettere di esercitare il proprio ruolo portando però nelle sedi preposte i temi piuttosto che i protagonismi. Ho molto apprezzato alcuni interventi dei cittadini sul problema dei rifiuti a Roma e nel Lazio, apprezzo meno invece i teatrini e le strumentalizzazioni fini a se stesse. Anche il livello delle proteste conta nel rappresentare il livello della proposta. Dico anche però che se questo è servito a riaccendere i toni intorno a Rocca Cencia nei confronti anche degli enti comunali e regionali allora il Consiglio ha dato anche questa opportunità. Segno che la maggioranza non ha paura del confronto con i cittadini. Per quanto riguarda il tapiro, lo conservo sulla scrivania del mio ufficio per ricordare ogni giorno a me stessa da dove sono partita e perché.

Quali soluzioni all’orizzonte? 
Le soluzioni sono contenute negli indirizzi votati all’interno dell’atto. Dopo il parere negativo della Regione Lazio all’ampliamento di Rocca Cencia, lo spegnimento del tritovagliatore mobile, il monitoraggio dell’aria che sta per partire presenteremo a breve un documento che dovrà essere parte del piano industriale AMA per la riconversione del TMB. Un documento che dovrà essere condiviso all’interno della cabina di regia che abbiamo chiesto insieme a Regione Lazio, Comune di Roma e Città Metropolitana per definire questa fase di transizione. Faremo lo stesso per il nuovo contratto di servizi in scadenza a dicembre 2018. I cittadini saranno di nuovo chiamati per essere informati sugli sviluppi.

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Commenti (1)

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